Il kiwi, o actinidia, è una pianta appartenente alla famiglia delle Actinidiacee. È originaria della Cina dove è nota con il nome "yang-tao": si tratta si una pianta rampicante a foglie caduche e grandi, è particolarmente forte e resistente e può arrivare agli 8-10 metri di altezza, è per questo necessario un supporto si arbusti o tronchi.

 

Il kiwi è una pianta dioicaovvero i giorni maschili e quelli femminili si sviluppano su piante diverse: le piante femminili producono i frutti, anch'essi detti kiwi, delle lunghe bacche a forma ovale con una scorza piuttosto robusta ricoperta di peluria; la polpa, soda e di colore verde, ha un sapore dolciastro e acidulo al tempo stesso.


I semi e i frutti della pianta di kiwi arrivarono in Europa, per la precisione in Gran Bretagna, grazie ad un collezionista della Società Britannica Reale di Orticoltura che li inviò nel suo Paese. Da qui arrivarono in Nuova Zelanda e in seguito negli USA; fu in Nuova Zelanda che nel 1962 fu attribuito alla pianta e ai suoi frutti il nome kiwi (dal nome dell'uccello che rappresenta il simbolo della Nuova Zelanda) e fu sempre in terra neozelandese che ebbe inizio la coltivazione intensiva del kiwi che poi si è diffusa in molti altri Paesi. Attualmente l'Italia è uno dei maggiori produttori di kiwi al mondo.


La varietà di kiwi Hayward è quella più coltivata in assoluto ed è stata selezionata in Nuova Zelanda nel 1920. Il kiwi nostrano è reperibile sul mercato da novembre a giugno.


Coltivazione del kiwi

Il kiwi è una pianta che trova le proprie condizioni ideali nei climi umidi, non troppo soleggiati e caratterizzati da inverni freddi, ma le gelate possono danneggiarla. 


La riproduzione della pianta si effettua in estate tramite talea, ovvero tramite la rigenerazione della pianta nel corso della stagione estiva, oppure tramite semina autunnale in serra fredda.


Le piante di kiwi prediligono terreni argillosi, ricchi di umidità e con ph neutro, profondi, permeabili e caratterizzati da un buon drenaggio.


Inoltre, essendo il kiwi una pianta rampicante è necessaria la presenza di un sostegno, sia esso un filare oppure una pergola.


Il kiwi, pianta doica, necessita la messa a dimora sia di piante maschili sia di piante femminili; generalmente si dovrebbe prevedere una pianta maschile ogni 5-7 piante femminili.


Irrigazione

Importanti sono le irrigazioni che devono essere effettuare in modo da garantire un terreno costantemente umido, evitando ristagni idrici. Interventi irrigativi più abbondanti devono essere previsti subito dopo la semina (o dopo che le piante sono state messe a dimora) e nel corso dei mesi estivi; in caso di estinti calde e senza piogge, le annaffiature dovrebbero avvenire più o meno quotidianamente. Nei mesi estivi  le irrigazioni vanno fatte dopo il tramonto, nei mesi invernali in mattinata.


Gli impianti di irrigazione devono essere, in ogni caso, a goccia o a nebulizzazione.


Potatura

La potatura del kiwi deve essere effettuata sia in inverno, tra febbraio e marzo, sia durante l'estate, nel periodo della fioritura. La prima potatura deve essere abbastanza incisiva della seconda.


Raccolta e conservazione

La raccolta dei frutti del kiwi - che in Italia inizia alla fine dell'autunno e si protrae fino all'inizio di quella estiva - potrà essere effettuata una volta trascorsi tre anni dalla messa a dimora della pianta. Ogni pianta può produrre circa 9kg di kiwi.


Il kiwi può essere conservato anche per diversi mesi.


COME SI DISTINGUONO LE PIANTE FEMMINILI DA QUELLE MASCHILI?

• femminili: fiori diradati e più grandi con peduncolo molto lungo; parte centrale del fiore molto sviluppata (ovario fertile); corteccia scura e rami con peluria.

• maschili: fiori riuniti in grappoli e più piccoli; peduncoli quali filamenti esterni; colore della corteccia molto più chiaro (quasi grigio); i rami presentano una corteccia liscia e senza peluria.